Mag
16
2019

Le fessurazioni a blocchi

fessurazioni a blocchi

Le fessurazioni a blocchi sono lesioni che dividono la pavimentazione in conglomerato bituminoso in ampi blocchi tra loro interconnessi.
Si confondono spesso con le fessurazioni ramificate o a pelle di coccodrillo (alligator cracking), visivamente molto simili e più frequenti sulle strade delle nostre città. In realtà, un’attenta analisi visiva della conformazione geometrica dei blocchi del manto stradale consente di individuare la tipologia di dissesto: infatti, nella fessurazione a blocchi i poligoni si presentano in forme quasi rettangolari e con dimensioni solitamente maggiori (oltre 30 cm il lato minore del singolo blocco); inoltre, gli angoli formati dai lati dei poligoni nelle fessurazioni a blocchi si attestano intorno ai 90°.
Ulteriori differenze sono relative alle cause e alle conseguenti dinamiche fessurative, agli strati interessati, alla localizzazione sulla superficie stradale.
Il block cracking (come il dissesto è noto nella letteratura tecnica di origine anglosassone) condiziona soprattutto la regolarità di marcia dei veicoli, mentre l’alligator cracking incide pesantemente anche sulla portanza della sovrastruttura stradale.

confronto visivo tra dissesti e aree interessate: fessurazioni a blocchi (a sinistra) e fessurazioni a pelle di coccodrillo – archivio pavement.it

Il meccanismo fessurativo e le cause delle fessurazioni a blocchi

I lati dei poligoni caratterizzanti le fessurazioni a blocchi possono superare il metro di lunghezza e formare poligoni che raggiungono anche i 10 mq di superficie.
La fessurazione dello strato superficiale della pavimentazione stradale ha origini di natura termica; frequenti e ampi cicli giornalieri di variazione della temperatura possono indurre elevati stati tensionali nel conglomerato bituminoso dello strato d’usura con valori di trazione superiori alla resistenza meccanica della miscela. Un bitume poco idoneo, in relazione al clima dove è ubicata la strada, accentua i fenomeni di ritiro della miscela (shrinkage) che nel tempo si indurisce in maniera significativa.
In sostanza i carichi veicolari, unitamente alla loro frequenza ed intensità, in questo dissesto esercitano scarsa influenza se paragonati agli effetti del ritiro termico.

Misurazione e gradi di severità delle fessurazioni a blocchi

Le fessurazioni a blocchi possono presentarsi con diversi livelli di severità, non sempre perfettamente distinguibili tra loro. L’esame visivo del dissesto e la sua evoluzione temporale e posizionale forniscono utili elementi per stabilire il più idoneo metodo di intervento che, dalla rapida sigillatura delle lesioni nelle fasi iniziali, può giungere sino ad un vero e proprio trattamento superficiale per ripristinare la planarità dello strato d’usura.
In presenza di superfici stradali con diversi livelli di gravità, è opportuno durante il monitoraggio della pavimentazione misurare e registrare le aree interessate in maniera separata.
Durante l’ispezione visiva si esaminano l’ampiezza delle fessure, il loro aspetto, l’area della superficie interessata e l’inizio delle lesioni: infatti, essendo di natura termica, le fessurazioni a blocchi si originano a partire dai bordi laterali del manto stradale per poi convogliare verso le zone centrali o più frequentemente percorse dagli pneumatici; esattamente il processo inverso correlato alla propagazione delle fessurazioni ramificate.

Indicazioni quantitative sull’attribuzione del grado di severità delle fessurazioni a blocchi sono correlate all’ampiezza delle fessurazioni che definiscono i tre gradi di severità L (basso), M (medio), H (alto):

Grado di severitàAspettoAmpiezza
Fessurazioni
LFessurazioni sottili e scarsamente connesse fra loro< 6 mm
MFessurazioni interconnesse e profonde6 – 19 mm
HBordi dei poligoni fratturati, asportazione di porzioni di
conglomerato costituente lo strato d’usura
> 19 mm

Impatti su comfort, sicurezza, durabilità

fessurazioni a blocchi su pavimentazione in conglomerato bituminoso – archivio pavement.it

Il grado di severità col quale si presentano le fessurazioni a blocchi è associato alla riduzione di alcune caratteristiche funzionali della pavimentazione, in particolare la regolarità dei profili longitudinali e trasversali che nei casi più gravi (severità H) incide negativamente sul comfort e sulla sicurezza di guida.
Per quanto concerne la durabilità, considerato che questo dissesto interessa solo lo strato d’usura di pavimentazioni poco sollecitate, le fessurazioni a blocchi di gradi di severità L e M non costituiscono un dissesto economicamente gravoso da trattare.

La gestione delle fessurazioni a blocchi

Raggiungere un grado di severità elevato (H) evidenzia comunque una scarsa attenzione dell’ente gestore nei confronti del proprio asset stradale e delle proprie risorse economiche: le fessurazioni a blocchi sono infatti tra i dissesti più semplici da trattare. In questo caso particolare è sufficiente non superare il grado M senza aver programmato una idonea manutenzione, al fine di evitare costose combinazioni di trattamenti superficiali per il ripristino della regolarità del profilo abbinati ad una potenziale aggiunta del cosiddetto overlay.

Ecco perché l’ispezione visiva periodica della superficie stradale è fondamentale per valutare i primi segnali di degrado che, opportunamente confrontati col catalogo di identificazione e valutazione dei dissesti e successivamente elaborati, consentono di pianificare la manutenzione preventiva delle pavimentazioni. Il monitoraggio periodico è lo stile gestionale alla base del sistema Delta Zero Pavement. Relativamente al caso particolare delle fessurazioni a blocchi, è possibile individuare i primi segnali di comparsa delle lesioni, prevederne l’evoluzione temporale, individuare e programmare i più opportuni trattamenti manutentivi.

Immagine di copertina: photo by Alexandar Pasaric